La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio, così dice il buon Julio... la mia invece è ancora dispersa tra Francoforte, New York e Dallas! Diciamo che la flemma quasi britannica con cui ho appreso la notizia e che mi ha contraddistinto negli ultimi 3 giorni ha lasciato il posto ad una discreta incazzatura in data odierna.....
Ma sono a New Orleans pronta a ballare e dei tacchi non me ne faccio niente, quindi... "viva le mie one star rosa e chissenefrega della valigia". Ho deciso che reciterò questa frase come un mantra nei momenti di sconforto per la perdita delle mie scarpe preferite.
Lista delle cose strane:
1) ho mangiato carne di alligatore in riva al Mississipi (sa di pollo)
2) l'acqua frizzante è quasi introvabile
3) in louisiana non si trasloca... si attacca direttamente la casa al pick up e la si porta nella nuova destinazione. Il che mi sembra un'ottima idea perchè si evitano gli scatoloni
4) non ho ancora trovato tracce di Katrina ma domani cercherò meglio
Credo di aver finito per il momento anche perchè Bourbon Street mi aspetta!
Baci
venerdì 31 dicembre 2010
mercoledì 29 dicembre 2010
Rockambolesco
Se la qualità più importante di un viaggiatore fosse lo spirito di adattamento, questa volta prenderei un bel 10!
Invece di essere a NY mi trovo in un paesino sperduto della Louisiana che si chiama Natchitoches dopo aver accettato di essere rilocata su Dallas, aver passato una notte a Fort Worth (città fantasma) e non avere ancora riavuto la mia valigia dispersa a Francoforte.
In compenso l'assenza di bagagli mi ha costretto a trasformarmi da turista italiana a vera texana....
Il mio nuovo guardaroba, 4 t-shirt, un paio di jeans, un paio di one star (versione cheap delle all stars), 3 mutande e 6 calze (ora che lo scrivo noto una certa disparità tra il budget dedicato alle mutande e quello dedicato alle calze), comprato integralmente al Target di Fort Worth (una specie di Oviesse americana...), rende perfettamente credibile la mia trasformazione.
Natchitoches è un microcosmo adagiato sulle rive di un affluente del Mississipi, c'è un'università con campus annesso (???), piccole case che sembrano uscite da Pomodori verdi fritti e soprattutto c'è la più alta concentrazione di luci natalizie che io abbia mai visto. Secondo me la metà del budget comunale è destinata alle luci di natale, con un rapporto di mille luci per capita.
Oggi vado a vedere i coccodrilli, spero che la mia zattera stia a galla!
Baci
Invece di essere a NY mi trovo in un paesino sperduto della Louisiana che si chiama Natchitoches dopo aver accettato di essere rilocata su Dallas, aver passato una notte a Fort Worth (città fantasma) e non avere ancora riavuto la mia valigia dispersa a Francoforte.
In compenso l'assenza di bagagli mi ha costretto a trasformarmi da turista italiana a vera texana....
Il mio nuovo guardaroba, 4 t-shirt, un paio di jeans, un paio di one star (versione cheap delle all stars), 3 mutande e 6 calze (ora che lo scrivo noto una certa disparità tra il budget dedicato alle mutande e quello dedicato alle calze), comprato integralmente al Target di Fort Worth (una specie di Oviesse americana...), rende perfettamente credibile la mia trasformazione.
Natchitoches è un microcosmo adagiato sulle rive di un affluente del Mississipi, c'è un'università con campus annesso (???), piccole case che sembrano uscite da Pomodori verdi fritti e soprattutto c'è la più alta concentrazione di luci natalizie che io abbia mai visto. Secondo me la metà del budget comunale è destinata alle luci di natale, con un rapporto di mille luci per capita.
Oggi vado a vedere i coccodrilli, spero che la mia zattera stia a galla!
Baci
domenica 26 dicembre 2010
Long is the way
Bloccata a Francoforte in attesa di sapere quando mai arriverò a New York.
E’ vero che dicembre non è il mese più clemente dell’anno ma proprio oggi doveva scatenarsi una tempesta di neve alla latitudine di Napoli?
Temi caldi della giornata:
1) Ho conosciuto un fotografo naturalista in partenza per il Polo Sud che mi ha finalmente edotto su tutte le specie esistenti di rinoceronte. A quanto pare ho tatuato sul braccio un rinoceronte dell’Isola di Sumatra o Giava (non ricordo bene), chiaramente in via di estinzione e assomiglio caratterialmente ad un rinoceronte bianco africano (che si differenzia da quello nero, più che per il colore, per lo spessore per le labbra… ragionamento che non mi è del tutto chiaro e che approfondirò al mio ritorno).
2) I tedeschi non sono efficienti. Fanno solo finta di esserlo. Appena scendi dall’aereo ti mettono in mano un numero d’attesa come se fossi al banco salumi dell’Esselunga e ti illudono facendoti credere che in 10 minuti i tuoi problemi verranno risolti. Alla fine passi due ore in una sala d’attesa senza poter insultare nessuno e con quei numeri non ci vinci neppure alla tombola di san Silvestro.
3) Dimenticare l’ipod a casa è un errore imperdonabile
4) Utilizzare la frase “un salto quantico nell’accuratezza della rasatura” per pubblicizzare un rasoio dovrebbe essere penalmente perseguibile.
Qui stanno servendo il numero 620 e io sono il 662....
Baciiiiiiii
E’ vero che dicembre non è il mese più clemente dell’anno ma proprio oggi doveva scatenarsi una tempesta di neve alla latitudine di Napoli?
Temi caldi della giornata:
1) Ho conosciuto un fotografo naturalista in partenza per il Polo Sud che mi ha finalmente edotto su tutte le specie esistenti di rinoceronte. A quanto pare ho tatuato sul braccio un rinoceronte dell’Isola di Sumatra o Giava (non ricordo bene), chiaramente in via di estinzione e assomiglio caratterialmente ad un rinoceronte bianco africano (che si differenzia da quello nero, più che per il colore, per lo spessore per le labbra… ragionamento che non mi è del tutto chiaro e che approfondirò al mio ritorno).
2) I tedeschi non sono efficienti. Fanno solo finta di esserlo. Appena scendi dall’aereo ti mettono in mano un numero d’attesa come se fossi al banco salumi dell’Esselunga e ti illudono facendoti credere che in 10 minuti i tuoi problemi verranno risolti. Alla fine passi due ore in una sala d’attesa senza poter insultare nessuno e con quei numeri non ci vinci neppure alla tombola di san Silvestro.
3) Dimenticare l’ipod a casa è un errore imperdonabile
4) Utilizzare la frase “un salto quantico nell’accuratezza della rasatura” per pubblicizzare un rasoio dovrebbe essere penalmente perseguibile.
Qui stanno servendo il numero 620 e io sono il 662....
Baciiiiiiii
mercoledì 22 dicembre 2010
la nascita di questo blog - S. Ambrogio a Fez
In aeroporto
Sono in aeroporto, arrivata con largo anticipo a bordo di un meraviglioso pullman dell'autostradale.
Orio al serio e' un posto molto civile, c'e' anche una meravigliosa area fumatori dopo la security!
Ho gia' capito 3 cose fondamentali in queste ultime 2 ore.
1) Essere araba e viaggiare da sola con figli e' estremamente complicato visto che sei ricoperta di sacchetti, i tuoi figli non ti danno retta e di solito i documenti non sono in regola o quantomeno ti fanno prendere uno spavento terribile alla dogana dicendoti che probabilmente non lo sono.
2) Sono molto avanti nella messa in pratica delle 101 regole su come riprendersi dall'essere lasciata e trovare un nuovo fidanzato. C'e' questo libro delle 101 regole che ho visto in aeroporto e che ho sbirciato a lungo senza comprarlo perche' mi vergognavo e pare che io le stia seguendo tutte o quasi (non smettere di fumare e' quella che infrango). Ora mi manca solo capire se funzionano! Alla peggio faro' un contro libro su come applicare le 101 regole non serva a niente.
3) Comprare un libro idiota puo' essere accettabile. Quindi ho comprato un libro di sophie kinsella ma anche quello di john fante per darmi un tono.
Prima cena solitaria
Vi ho lasciato in aeroporto e mi ritrovate in un ristorante tipico di cucina marocchina in cui stanno cercando di rimpinzarmi come se dovessi diventare un foie gras.
Ho mangiato carboidrati di ogni forma e colore e pure le temutissime proteine vegetali (intendo dire ceci e fagioli e chi ha orecchie per intendere intenda).
In questo momento vorrei uccidere lo strimpellatore di uno strano strumento che mi sta sfondando i timpani ma temo non sia possibile.
La giornata ha regalato un'altra importante lezione di vita nella persona di mustafa', sedicente playboy della medina di giovane (molto) eta'.
Alla mia obiezione che non potevamo fidanzarci perche' io sono broken hearted lui ha risposto: dio ci ha fatto incontrare, non potevamo prevederlo, solo lui sa quello che e' giusto. Il ragionamento, seppure più new age che muslim, non faceva una piega pero' ho deciso di rimanere atea e smettere di affidarmi alla serendipity, anche se marocchina.
Il taxista mi ha invece valutato 500 cammelli. Ho fatto 4 calcoli e un cammello vale almeno mille euro, escludo quindi di valerne io 500.000, neanche fossi ronaldinho. Millantatore di un taxista!
Domani mi aspetta la super gita e poi l'hammam
Volubilis
Oggi gita a volubilis e meknez, ma visto che mi sento un po' volubile anche io, ho deciso di intitolare cosi' questa email.
Lessons learned della giornata:
1) Tra le 100 canzoni più belle di tutti i tempi c'e' l'italiano di toto cutugno. Almeno nel cd del mio taxista. E quindi al mio ritorno potrete vedere il video di me e saad (il taxista) che cantiamo sono un italiano vero nella campagna marocchina. Secondo in classifica julio iglesias con versione francese di se mi lasci non vale, terza shakira con una versione improbabile di comandante che guevara (secondo me la possiede solo saad).
2) Gli hammam non sono sempre caldi. O almeno il mio di stasera non lo era. Ma la ragazza che mi ha fatto il gommage e mi ha anche lavato i capelli prendendomi a secchiate di acqua bollente me la sarei quasi sposata. Sono liscia e profumata come anna!
3) Al caffè clock i camerieri sono super carini e anche se non servono alcool li perdono e voglio diventare un'assidua cliente.
Ora svengo nel letto perche' sono a pezzi.
Gazelle americana
Ogni volta che prendo un taxi qualcuno sale davanti d'accordo con l'autista e si fa un viaggio a mie spese. Non che mi dia fastidio ma chiedermelo? Almeno dirmi bonjour mademoiselle? Macche'!
Comunque passiamo a gazelle americana:
gazelle perche' e' stato il complimento più bello che mi abbiano fatto (sempre che voglia dire gazzella!) americana perche' non si capacitano del fatto che una bionda sia italiana (ovviamente non sanno che esistono i colpi di sole!).
Cosa c'e' di più meraviglioso che farsi massaggiare come un vitello di kobe (grazie fo per la metafora) e cenare in un ristorante francese chicchissimo nella ville nouvelle di fez?
Ecco questa e'stata la mia giornata di ieri unita all'ennesimo giro per la medina e ad un pranzo al sole sulla terrazza del palais jamai (trovato dopo due ore di cammino!).
Nel frattempo ho assunto svariate personalita' in incognito:
Per karim (il padrone del riad) una spia o una pazza scappata dal manicomio.
Sono il suo tormento e ogni sera si deve inventare un posto non turistico che mi piaccia. Credo che non veda l'ora che me ne vada anche se fa finta di spanciarsi dalle risate alle mie battute!
Per i venditori della medina la peggiore cliente nei secoli dei secoli, ormai non ci provano neanche più a vendermi qualcosa e dicono in arabo una frase tipo: che due palle e' ancora qui in giro!
Al ristorante una giornalista di qualche guida turistica (tipo una michelin per ragazze), il che garantisce ottimi risultati in termini di servizio.
Vi aggiornero' su eventuali nuovi ruoli...
Cafe' clock
Ok lo ammetto sto facendo gli occhi dolci al cameriere del cafe' clock!
So che non si dovrebbe ma che ci volete fare parla anche inglese!
E dopo aver passato 4 giorni a farfugliare "se giust a cote' de l'hotel bata'" un po' di spirito anglosassone va molto bene.
Cosi' sono un po' distratta nel raccontarvi gli ultimi eventi ma credo mi perdonerete.
Sono pentita di aver tralasciato il corso di cucina marocchina che e' molto in voga.
Vi informo pero' che la danza del ventre e' completamente out of fashion nonostante ci sia una via che si chiama derb ibl slimane (questo lo puo' capire solo chi ha visto il film cous cous ma chi non lo avesse fatto puo' tranquillamente evitare).
Tra i must have ci sono invece degli stivaletti di montone che fanno invidia agli ugg!
Chi li vuole si prenoti...
Oggi non ho indossato nessuna personalita' in incognito e sembro proprio una turista!
Inshallah
Sono in aeroporto, arrivata con largo anticipo a bordo di un meraviglioso pullman dell'autostradale.
Orio al serio e' un posto molto civile, c'e' anche una meravigliosa area fumatori dopo la security!
Ho gia' capito 3 cose fondamentali in queste ultime 2 ore.
1) Essere araba e viaggiare da sola con figli e' estremamente complicato visto che sei ricoperta di sacchetti, i tuoi figli non ti danno retta e di solito i documenti non sono in regola o quantomeno ti fanno prendere uno spavento terribile alla dogana dicendoti che probabilmente non lo sono.
2) Sono molto avanti nella messa in pratica delle 101 regole su come riprendersi dall'essere lasciata e trovare un nuovo fidanzato. C'e' questo libro delle 101 regole che ho visto in aeroporto e che ho sbirciato a lungo senza comprarlo perche' mi vergognavo e pare che io le stia seguendo tutte o quasi (non smettere di fumare e' quella che infrango). Ora mi manca solo capire se funzionano! Alla peggio faro' un contro libro su come applicare le 101 regole non serva a niente.
3) Comprare un libro idiota puo' essere accettabile. Quindi ho comprato un libro di sophie kinsella ma anche quello di john fante per darmi un tono.
Prima cena solitaria
Vi ho lasciato in aeroporto e mi ritrovate in un ristorante tipico di cucina marocchina in cui stanno cercando di rimpinzarmi come se dovessi diventare un foie gras.
Ho mangiato carboidrati di ogni forma e colore e pure le temutissime proteine vegetali (intendo dire ceci e fagioli e chi ha orecchie per intendere intenda).
In questo momento vorrei uccidere lo strimpellatore di uno strano strumento che mi sta sfondando i timpani ma temo non sia possibile.
La giornata ha regalato un'altra importante lezione di vita nella persona di mustafa', sedicente playboy della medina di giovane (molto) eta'.
Alla mia obiezione che non potevamo fidanzarci perche' io sono broken hearted lui ha risposto: dio ci ha fatto incontrare, non potevamo prevederlo, solo lui sa quello che e' giusto. Il ragionamento, seppure più new age che muslim, non faceva una piega pero' ho deciso di rimanere atea e smettere di affidarmi alla serendipity, anche se marocchina.
Il taxista mi ha invece valutato 500 cammelli. Ho fatto 4 calcoli e un cammello vale almeno mille euro, escludo quindi di valerne io 500.000, neanche fossi ronaldinho. Millantatore di un taxista!
Domani mi aspetta la super gita e poi l'hammam
Volubilis
Oggi gita a volubilis e meknez, ma visto che mi sento un po' volubile anche io, ho deciso di intitolare cosi' questa email.
Lessons learned della giornata:
1) Tra le 100 canzoni più belle di tutti i tempi c'e' l'italiano di toto cutugno. Almeno nel cd del mio taxista. E quindi al mio ritorno potrete vedere il video di me e saad (il taxista) che cantiamo sono un italiano vero nella campagna marocchina. Secondo in classifica julio iglesias con versione francese di se mi lasci non vale, terza shakira con una versione improbabile di comandante che guevara (secondo me la possiede solo saad).
2) Gli hammam non sono sempre caldi. O almeno il mio di stasera non lo era. Ma la ragazza che mi ha fatto il gommage e mi ha anche lavato i capelli prendendomi a secchiate di acqua bollente me la sarei quasi sposata. Sono liscia e profumata come anna!
3) Al caffè clock i camerieri sono super carini e anche se non servono alcool li perdono e voglio diventare un'assidua cliente.
Ora svengo nel letto perche' sono a pezzi.
Gazelle americana
Ogni volta che prendo un taxi qualcuno sale davanti d'accordo con l'autista e si fa un viaggio a mie spese. Non che mi dia fastidio ma chiedermelo? Almeno dirmi bonjour mademoiselle? Macche'!
Comunque passiamo a gazelle americana:
gazelle perche' e' stato il complimento più bello che mi abbiano fatto (sempre che voglia dire gazzella!) americana perche' non si capacitano del fatto che una bionda sia italiana (ovviamente non sanno che esistono i colpi di sole!).
Cosa c'e' di più meraviglioso che farsi massaggiare come un vitello di kobe (grazie fo per la metafora) e cenare in un ristorante francese chicchissimo nella ville nouvelle di fez?
Ecco questa e'stata la mia giornata di ieri unita all'ennesimo giro per la medina e ad un pranzo al sole sulla terrazza del palais jamai (trovato dopo due ore di cammino!).
Nel frattempo ho assunto svariate personalita' in incognito:
Per karim (il padrone del riad) una spia o una pazza scappata dal manicomio.
Sono il suo tormento e ogni sera si deve inventare un posto non turistico che mi piaccia. Credo che non veda l'ora che me ne vada anche se fa finta di spanciarsi dalle risate alle mie battute!
Per i venditori della medina la peggiore cliente nei secoli dei secoli, ormai non ci provano neanche più a vendermi qualcosa e dicono in arabo una frase tipo: che due palle e' ancora qui in giro!
Al ristorante una giornalista di qualche guida turistica (tipo una michelin per ragazze), il che garantisce ottimi risultati in termini di servizio.
Vi aggiornero' su eventuali nuovi ruoli...
Cafe' clock
Ok lo ammetto sto facendo gli occhi dolci al cameriere del cafe' clock!
So che non si dovrebbe ma che ci volete fare parla anche inglese!
E dopo aver passato 4 giorni a farfugliare "se giust a cote' de l'hotel bata'" un po' di spirito anglosassone va molto bene.
Cosi' sono un po' distratta nel raccontarvi gli ultimi eventi ma credo mi perdonerete.
Sono pentita di aver tralasciato il corso di cucina marocchina che e' molto in voga.
Vi informo pero' che la danza del ventre e' completamente out of fashion nonostante ci sia una via che si chiama derb ibl slimane (questo lo puo' capire solo chi ha visto il film cous cous ma chi non lo avesse fatto puo' tranquillamente evitare).
Tra i must have ci sono invece degli stivaletti di montone che fanno invidia agli ugg!
Chi li vuole si prenoti...
Oggi non ho indossato nessuna personalita' in incognito e sembro proprio una turista!
Inshallah
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