Confesso che sono abbronzata e che non so perchè ciò accada.
Lo dico perchè lo sport preferito dai milanesi in questo periodo è chiedermi come mai io sia così abbronzata e mi trovo sempre impreparata a rispondere (immagino sia una questione di melatonina).
Come quando mi chiedono perchè ho un rinoceronte tatuato sul braccio (è stata una scelta estemporanea) ma non potendo rispondere non lo so o non me lo ricordo (nessuno ci crede) dico che ho visto in San Marco a Venezia un mosaico con un rinoceronte e me ne sono innamorata.
Questo per dire che non sempre c'è una ragione nelle scelte, che la maggior parte delle cose ci capitano in modo assolutamente casuale ed il caso e l'entropia ci governano. Almeno io e Woody la pensiamo così, non so voi!
Ma torniamo a Morena Tropicana (che ovviamente è un po' come mi sento o come vorrei essere, dipende dai giorni). Morena Tropicana è una canzone brasiliana ed è nella mia top 10 da sempre. Spero che l'abbiate già ascoltata ma se non lo avete ancora fatto: fatelo!
Possibilmente fatelo in una di quelle torride serate in cui si suda anche rimanendo immobili, preparatevi una capirinha e piazzatevi sul balcone ad occhi chiusi, facendo tintinnare il ghiaccio nel bicchiere.
Ascoltatela molte volte di seguito (è una specie di cantilena) fino a quando non saprete cantare "Linda morena, fruta de vez, temporana -Caldo de cana-caiana, vou te desfrutar" come se il portoghese fosse la vostra madrelingua. A quel punto vi sentirete un succulento frutto tropicale e la parte bella dell'estate (ed anche un po' della vita) sarà con voi almeno per i successivi 30 minuti.
Ho imparato che c'è un tempo per il silenzio e un tempo per le parole.
Indovinate in quale sono?
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