martedì 4 ottobre 2011

Che farsene del passato?

Partendo dal presupposto che il tempo insegna poco e si è sempre pronti a rifare ogni volta gli stessi identici errori (almeno io), mi chiedo: cosa bisogna farsene del passato?
Io sono sempre stata una grande conservatrice di passato, mi è sempre piaciuto incasellarlo, studiarlo, richiamarlo alla memoria, danzarci nostalgicamente dentro, indipendentemente dal fatto che fosse bello o brutto.
Ho sempre raccolto di ogni viaggio, ma anche di serate qualunque, gli avanzi: biglietti di aerei, metropolitane, vaporetti, cinema, mostre, concerti, scontrini di bar, spiccioli avanzati in altre valute, lettere, post-it, tappi di champagne, polaroid, oggetti che trovo interessanti, articoli ecc.
Per esempio sono molto orgogliosa di un petalo di carta che mi è caduto in testa al concerto di Roger Waters, della locandina della mostra di Grete Sterne sui sogni trovata a Buenos Aires e del biglietto di ingresso a Graceland.
Ma non è che troppo passato fa male, anche se sotto forma di una vecchia candelina sbruciacchiata? Non si rischia di rimanerci impigliati?
E se abbiamo detto che non serve come memento per il futuro, non vale la pena di farne tabula rasa o imparare ad espellerlo come il catarro?
Vi ricordate Strange Days, il film della Bigelow (quella di Point Break per intenderci)?
In quel film la gente poteva rivivere le esperienze passate usando una specie di CD. La complicazione del film è che il passato era quello di altri e veniva spacciato come una droga.
Un paio di mesi fa, prima di partire per le vacanze, ho preso una decisione. Era tempo di eliminare un po' di ricordi e fare di quelli che volevo mantenere un collage.
L'effetto Strange Days si è impossessato di me ed in un solo pomeriggio mi sono trovata a rivivere, attraverso pezzi di carta legno o plastica, tutti i momenti più importanti degli ultimi anni.
Fidanzati, amiche/i, amanti, parenti... tutti si sono accalcati contemporaneamente nella mia stanza spintonando.
La scelta di cosa tenere e cosa buttare è stata abbastanza complicata (ma non più di quello che era stata la mia vita) e alla fine del lavoro ho capito che forse valeva la pena tenerli quasi tutti ma semplicemente un po' più distanti e nella loro bella cornice sul muro... 
Come vi ho detto sono passati un paio di mesi e nuove cianfrusaglie si sono accumulate...
Ma per ora stanno bene dove stanno, per il collage c'è ancora tempo...

1 commento:

  1. Sara' un caso? Ma no che non lo e'.......nasco in Ottobre e all'ingresso del blog clicco istintivamente sul mese incriminato...io che considero il passato come un gioiello da tenermi stretto.
    Si perche' per me, un po' matto, ma con 15 decimi di vista, oltre la quale c'e' solo lo spazio, conosciuto da pochi eletti e non da noi , non esiste differenza fra passato, presente e futuro, ma solo una scatola magica.
    Cavoli non riesco a scrivere di piu’, mi si e’ abbassata la vista…....

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