“No, non lo sapevo” rispondo io. Segue l’inevitabile risposta della mia amica: “L’ho visto su google”…
Cavoli, cosa so del 15 febbraio penso io? So ad esempio che inizia il festival di San Remo e che si è oltre la metà del mese perché febbraio ha solo 28 giorni o 29 al massimo, che il carnevale di Rio è in pieno svolgimento e che gli Oscar sono nell’aria… Molto bene!
Ma che qualche perverso personaggio in giro per il mondo avesse deciso di istituire una giornata dei single dopo la festa degli innamorati proprio mi era completamente sfuggito.
Così, pur partendo dal presupposto che le giornate dedicate a qualcosa come l’8 marzo mi hanno sempre dato sui nervi (continuo a rivendicare il diritto di non essere trattata come un panda in via d’estinzione solo perché sono una donna) e che mi sono sempre astenuta dal festeggiare San Valentino, ho provato a capire se avrei preferito celebrare il 14 o il 15 febbraio (nel caso in cui avessi deciso di farlo per una volta) facendo un accurato elenco dei possibili vantaggi dell’essere single o in coppia.
Primo vantaggio dell’essere single che mi è balzato in mente e che nel mio immaginario batteva di gran lunga tutti gli altri: non devi vestirti decentemente quando torni a casa stanca morta e vuoi solo sbatterti sul divano a vedere un film.
A pensarci bene però, questo, almeno per me, non è proprio un gran vantaggio; non solo perché il mio look per le serate a due non si è mai minimamente avvicinato a quello di una regina del burlesque ma anche perché di solito giro per casa dei miei fidanzati indossando i vestiti presi in prestito dal loro armadio.
Il che può risultare molto sexy (in particolare durante l’estate o se sei Julia Roberts in Pretty Woman) a meno che tu non abbia un fidanzato di 25 cm più alto di te che ti presta, con un sorriso diabolico i pantaloni della sua tuta di pile blu ormai dismessa e recuperata dal fondo dell’armadio…
Il problema è che dopo aver passato 48 ore ad elencare fondamentalmente una marea di cazzate tipo fare sesso con degli affascinanti sconosciuti (vantaggio dell’essere single), delegare la preparazione della cena (vantaggio dell’essere in coppia), dormire incollata al tuo compagno nelle notti invernali (vantaggio dell’essere in coppia), avere più tempo per i propri interessi (vantaggio dell’essere single) ecc. ho capito che questo sterile ragionamento non mi avrebbe aiutato a scegliere.
Allora mi sono concessa una navigazione controllata nei ricordi e mi sono accorta che devo, a chi ha voluto, o a cui forse è solamente toccato in sorte, attraversare un pezzo della sua vita con me, molte delle cose che ho imparato a conoscere e ad amare e che devo a me stessa molte delle cose che ho realizzato.
Così, che ci capiti di festeggiare il 14 o il 15 non è poi così importante… alla fine dei conti l’anno successivo si può essere sempre dall’altra parte della barricata.
Quello che conta veramente è avere spazio nella borsa per una camicia da notte che non ti faccia sembrare una zingara a meno che il mondo gitano non sia una tua passione (per me lo è, quindi temo che il mio look notturno rimarrà ostinatamente preso in prestito)!
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| conto per il 2012 di fregare dal suo armadio |

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