sabato 8 gennaio 2011

K Pollo!

E' da questa mattina che sono ossessionata dalle parole.
Non so se vi capita, effettivamente non è molto normale, ma ci sono dei giorni in cui non riesco quasi a pensare ad altro. Tutta colpa di Pollock che ho iniziato ad anagrammare nel letto prima di fare colazione con l'unico risultato di ottenere un "K pollo!", come se fosse l'sms di una quindicenne, senza peraltro sapere cosa farmene della c. Colpa di tutte quelle consonanti con solo 2 vocali per giunta uguali.
Farmi il Guggenheim e il Whitney Museum in mattinata non mi ha per niente aiutato perchè invece di concentrarmi sulle opere esposte ho passato il mio tempo ad anagrammare i nomi dei pittori: Occhi Ride, Ci Passo!, Ma Tessi? ecc....
Ok la pianto! ma lancio il guanto di sfida a chi vuole cimentarsi con me nel gioco degli anagrammi con i nomi di altri pittori.

Sapete quanti blocks ci sono a Manhattan? Su answers.com dicono circa 2.000.
Non so se la risposta sia giusta (si potrebbe anche provare a calcolarli ma non ne ho voglia anche perchè dovrei fare la conversione miglia metri ecc. e poi mi viene in mente Pulp Fiction, il sistema metrico decimale e mi perdo via...), quindi prendo per vera la risposta di answers.com e dichiaro che ammazzandomi di fatica ho visto poco più di un decimo di Manhattan! Sarà mai possibile? Ho sfidato le intemperie, la neve in Central Park, i piedi congelati, il raffreddore, sono stata metodica con due guide nella borsa e mi accorgo alla fine di aver visto solo un micro decimo di questa cavolo di città? eppure 250 blocks a piedi mi sembravano quasi un record.... Ottima scusa per tornarci.
Domani ultimo giorno, mi dedicherò a Ground Zero anche se mi angoscia un po'
SEE YOU SOON!!!!!!!!!!!!!!!!!!

1 commento:

  1. Io amo parole come "peraltro" (secondo me è un ponte magnifico tra due ragionamenti), "serico" (perchè deriva dal latino "ser" che vuol dire baco da seta e quindi esprime morbidezza), "anodino" (perchè ha vari significati e due pronunce diverse), "assertivo" (lo dici a qualcuno prepotente senza dirgli che è prepotente), "nevvero" (perchè in milanese si storpia nel terribile "neh"). Andrea

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