venerdì 7 gennaio 2011

Psychic readings


Per chi non lo sapesse sono a New York da un paio di giorni.

E la città è proprio come uno se la immagina: piena di newyorkesi che corrono e se possono ti abbattono al suolo per passare, di turisti con il collo tirato per guardare in alto come le oche (io me lo sono quasi slogato) e che si interessano solo ad abercrombie, di posti cool che chiudono, di posti cool che aprono, dove il negozio della Apple sta aperto 24 ore su 24, tutti hanno l’ipad e la sensazione è che nessuno lavori perché a qualsiasi ora del giorno e della notte c’è gente in giro…
Nel pomeriggio, vinta dal gelo nonostante fossi più coperta di armaduk, mi sono rintanata nel mio albergo al Greenwich Village.
Qui di fianco, a 100 metri, ci sono la NYU e Washington Square Park con il suo famoso arco.
Non che questo benedetto arco sia in sè un monumento eccezionale ma ci hanno girato una scena fondamentale di Harry ti presento Sally.
Vi faccio questo esempio per spiegare come dovunque si vada si ha la sensazione di esserci già stati e poi ci si ricorda che lo si è visto in un film.
Eterno contrasto tra reale e immaginario e incredibile potere dell’iconografia cinematografica….

Questa invece è una domanda per chi è già stato al Moma. Non avete avuto la sensazione che se vi foste messi un Rothko o un Pollock sotto il braccio non se ne sarebbe accorto nessuno da quanti ce n’erano? In piena sindrome di Stendhal ci ho pensato seriamente anche se forse mi sarei portata via un de Kooning.

Comunque a parte queste digressioni su New York  ho finalmente capito che cosa lega gli Stati Uniti da Nord a Sud.
Ero alla ricerca di questo fil rouge da quando sono qui al Nord e mi sembrava che il football o gli hamburger fossero una risposta poco soddisfacente. Oggi passando per Soho ho avuto la rivelazione: gli psychic readings.
A New Orleans mi sembrava abbastanza normale che ci fossero fattucchiere di varia natura pronte a leggerti la mano o i tarocchi in Jackson Square, d’altra parte è la patria di Marie Laveau (sono stata sulla sua tomba ma non mi sono fatta leggere niente né ho comprato bamboline, molto male!) e del Voodoo.
Poi risalendo mi sono accorta che la pratica è assolutamente diffusa e che i costi sono sempre più o meno uguali in tutti gli Stati (circa 10$ per reading).
Siamo così spaventati dal futuro dal volerlo anticipare per controllarlo? E’ questo il comune denominatore che unisce il nord al sud e l’est all’ovest? Oppure non abbiamo più nessuno che ci ascolta tanto da dover raccontare i nostri problemi ad un’estranea a pagamento?
Entrambi gli scenari mi hanno un po’ inquietato così ho deciso di smettere di leggere anche gli oroscopi e di mantenermi sul piano della razionalità materialistica.
LAVIU!!!!!

tomba di Marie Laveau



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