Non so se sia colpa dell'estate ma in questi giorni non faccio che discutere di relazioni amorose, tanto che ho smesso di comprare "CHI" perchè è molto più interessante quello che succede nella mia cerchia di amici.
Flirt, fling, tradimenti, coppie che si separano, coppie che tornano insieme, coppie inossidabili, coppie dai piedi d'argilla, telefonate che non arrivano, e-mail infuocate, sms sibillini, pianti lacrime e risate... tutto nella norma ovviamente ma aumentato in maniera esponenziale rispetto al freddo inverno.
Ho pensato quindi di fornirvi una specie di vademecum musicale per affrontare "la stagione dell'amore"!
Situazione n° 1, cuore spezzato, durata massima della playlist onde evitare il suicidio 1 settimana:
1) Canzone dell'amore perduto - De Andrè
2) This mess we're in - PJ Harvey e T. Yorke
3) Love is a losing game - Amy Winehouse
4) The gloaming - Radiohead
5) You oughta know - Alanis Morisette
Situazione n° 2, inizio della lenta ripresa ma ancora un po' di rancore, durata massima a scelta
1) Every day I love you less and less - Kaiser Chiefs
2) Dancin with myself - Nouvelle Vague
3) I don't know what I can save you from - Kings of Convenience
4) Guess I am doing fine - Beck
5) Le vent nous portera - Noir desire
Situazione n°3, in preda alla stupidera e possibilmente nel mezzo di un fling passatempo, durata massima a scelta
1) If you love somebody set them free - Sting
2) Indipendent woman - Destiny's Child
3) Holding out for a hero - Bonnie Tyler
4) 50 ways to leave your lover - Paul Simon
5) Loca - Shakira
Situazione n°4, testa tra le nuvole e seria possibilità di innamorarsi nuovamente, durata massima un paio di mesi
1) Into my arms - Nick Cave
2) Eu sei que vou te amar - Maria Creuza e Toquinho
3) Hey that's no way to say goodbye - Leonard Cohen
4) For once in my life - Stevie Wonder
5) I like - The Divine Comedy (ma non guardate il video, perchè vi schiantate dal ridere ma è decisamente poco romantico)
Occhio che poi si riparte dalla playlist n°1...
Comuqnue non sapete che fatica ho fatto a fare queste TOP 5 e più le rileggo meno mi convincono. Non ho messo i Beatles e mille altri che dovrebbero entrare immediatamente. Ma se ci penso ancora mi si paralizza il cervello quindi sia quel che sia...
Aspetto al più presto vostre TOP 5
Buon weekend!!!!!!!!!!!!
PS
Consiglio vivamente un libro il cui titolo è abbastanza indicativo "Fallo felice", non servirà a gestire le pene d'amore (ops) ma a farvi 4 risate sicuramente!
venerdì 15 luglio 2011
martedì 12 luglio 2011
A lady of a certain age
Prendo in prestito il titolo di una canzone di The Divine Comedy per parlarvi del mio approccio old style con la tecnologia. A proposito di The Divine Comedy, saranno in un luogo sperduto vicino a Pordenone il 31 luglio e se qualcuno vuol venire si faccia avanti!
Tornando alla tecnologia, devo confessarvi che odio Google+ anche senza averlo provato.
Quello che mi piaceva di Google era che faceva benissimo il suo lavoro di motore di ricerca, basandosi su un ingegnoso e complessissimo algoritmo di cui ero una devota ammiratrice.
Nella mia perversa fantasia l'algoritmo di Google era efficiente come gli aiutanti di babbo natale e risolveva tutti i miei problemi in modo affidabile e neutrale. E quando per cambiare amministratore delegato hanno scritto su twitter: Adult Supervision No Longer Needed, ho pensato "Google ti amo".
Ma dovevo capire che c'era una fregatura! Per quanto tempo ci si può fidare di un algoritmo?
E così mi sono distratta un istante e lui ha iniziato:
Ma ora che vuole trasformarsi in un social network dico: BASTA! Questo è troppo! Non puoi rimanere un motore di ricerca? Giuro che non diventerò mai tua schiava anche a costo di sentirmi isolata dal resto del mondo.
E non pensiate che parlo così solo perchè nessuno mi ha mandato l'invito....
Chiudo con due note:
- Woody Allen sta girando a Roma un film ispirato al Decamerone (secondo me avrà la stessa leggerezza di Commedia sexy in una notte di mezza estate) quindi bisogna riguardarsi il Decameron di Pasolini, giusto per non dimenticarsi che una volta sapevamo fare cinema
- Vi prego spiegatemi cosa succede a Monza con i tre ministeri perchè non l'ho ancora capito
That's life!
Tornando alla tecnologia, devo confessarvi che odio Google+ anche senza averlo provato.
Quello che mi piaceva di Google era che faceva benissimo il suo lavoro di motore di ricerca, basandosi su un ingegnoso e complessissimo algoritmo di cui ero una devota ammiratrice.
Nella mia perversa fantasia l'algoritmo di Google era efficiente come gli aiutanti di babbo natale e risolveva tutti i miei problemi in modo affidabile e neutrale. E quando per cambiare amministratore delegato hanno scritto su twitter: Adult Supervision No Longer Needed, ho pensato "Google ti amo".
Ma dovevo capire che c'era una fregatura! Per quanto tempo ci si può fidare di un algoritmo?
E così mi sono distratta un istante e lui ha iniziato:
- a scandagliare le mie ricerche e a suggerirmi i risultati in base ai miei presunti gusti (considerato che il 90% delle ricerche che faccio sono per lavoro, sono sicura che pensi che sia schizzofrenica)
- a suggerirmi fastidiose pubblicità nelle mie email personali
- a visualizzare le news e i video che secondo lui mi interessano (malauguratamente non riesco a convincerlo che il GF e justin bieber non voglio vederli!)
Ma ora che vuole trasformarsi in un social network dico: BASTA! Questo è troppo! Non puoi rimanere un motore di ricerca? Giuro che non diventerò mai tua schiava anche a costo di sentirmi isolata dal resto del mondo.
E non pensiate che parlo così solo perchè nessuno mi ha mandato l'invito....
Chiudo con due note:
- Woody Allen sta girando a Roma un film ispirato al Decamerone (secondo me avrà la stessa leggerezza di Commedia sexy in una notte di mezza estate) quindi bisogna riguardarsi il Decameron di Pasolini, giusto per non dimenticarsi che una volta sapevamo fare cinema
- Vi prego spiegatemi cosa succede a Monza con i tre ministeri perchè non l'ho ancora capito
That's life!
lunedì 4 luglio 2011
Morena Tropicana
Confesso che sono abbronzata e che non so perchè ciò accada.
Lo dico perchè lo sport preferito dai milanesi in questo periodo è chiedermi come mai io sia così abbronzata e mi trovo sempre impreparata a rispondere (immagino sia una questione di melatonina).
Come quando mi chiedono perchè ho un rinoceronte tatuato sul braccio (è stata una scelta estemporanea) ma non potendo rispondere non lo so o non me lo ricordo (nessuno ci crede) dico che ho visto in San Marco a Venezia un mosaico con un rinoceronte e me ne sono innamorata.
Questo per dire che non sempre c'è una ragione nelle scelte, che la maggior parte delle cose ci capitano in modo assolutamente casuale ed il caso e l'entropia ci governano. Almeno io e Woody la pensiamo così, non so voi!
Ma torniamo a Morena Tropicana (che ovviamente è un po' come mi sento o come vorrei essere, dipende dai giorni). Morena Tropicana è una canzone brasiliana ed è nella mia top 10 da sempre. Spero che l'abbiate già ascoltata ma se non lo avete ancora fatto: fatelo!
Possibilmente fatelo in una di quelle torride serate in cui si suda anche rimanendo immobili, preparatevi una capirinha e piazzatevi sul balcone ad occhi chiusi, facendo tintinnare il ghiaccio nel bicchiere.
Ascoltatela molte volte di seguito (è una specie di cantilena) fino a quando non saprete cantare "Linda morena, fruta de vez, temporana -Caldo de cana-caiana, vou te desfrutar" come se il portoghese fosse la vostra madrelingua. A quel punto vi sentirete un succulento frutto tropicale e la parte bella dell'estate (ed anche un po' della vita) sarà con voi almeno per i successivi 30 minuti.
Ho imparato che c'è un tempo per il silenzio e un tempo per le parole.
Indovinate in quale sono?
Lo dico perchè lo sport preferito dai milanesi in questo periodo è chiedermi come mai io sia così abbronzata e mi trovo sempre impreparata a rispondere (immagino sia una questione di melatonina).
Come quando mi chiedono perchè ho un rinoceronte tatuato sul braccio (è stata una scelta estemporanea) ma non potendo rispondere non lo so o non me lo ricordo (nessuno ci crede) dico che ho visto in San Marco a Venezia un mosaico con un rinoceronte e me ne sono innamorata.
Questo per dire che non sempre c'è una ragione nelle scelte, che la maggior parte delle cose ci capitano in modo assolutamente casuale ed il caso e l'entropia ci governano. Almeno io e Woody la pensiamo così, non so voi!
Ma torniamo a Morena Tropicana (che ovviamente è un po' come mi sento o come vorrei essere, dipende dai giorni). Morena Tropicana è una canzone brasiliana ed è nella mia top 10 da sempre. Spero che l'abbiate già ascoltata ma se non lo avete ancora fatto: fatelo!
Possibilmente fatelo in una di quelle torride serate in cui si suda anche rimanendo immobili, preparatevi una capirinha e piazzatevi sul balcone ad occhi chiusi, facendo tintinnare il ghiaccio nel bicchiere.
Ascoltatela molte volte di seguito (è una specie di cantilena) fino a quando non saprete cantare "Linda morena, fruta de vez, temporana -Caldo de cana-caiana, vou te desfrutar" come se il portoghese fosse la vostra madrelingua. A quel punto vi sentirete un succulento frutto tropicale e la parte bella dell'estate (ed anche un po' della vita) sarà con voi almeno per i successivi 30 minuti.
Ho imparato che c'è un tempo per il silenzio e un tempo per le parole.
Indovinate in quale sono?
mercoledì 2 marzo 2011
Lady Gaga vs Shakira
Ossia San Paolo vs Buenos Aires....
San Paolo è piena di energia, pronta a conquistare il mondo e non si preoccupa di dirlo in maniera sfrontata mentre Buenos Aires ti accoglie con i suoi ritmi lenti e la sua luce, Buenos Aires pensa di averlo già conquistato il mondo e ora se lo vuole solo godere. San Paolo esperimenta, inventa, crea e distrugge ed è il qui e l'ora, Buenos Aires recupera, aggiusta, rattoppa e aspetta che qualcun altro lo faccia al suo posto... Buenos Aires espera che è un po' aspetta e un po' spera.
Io e la Vale siamo una coppia collaudatissima...
Arrivate in aeroporto siamo state accolte da un cartello con una crasi dei nostri due cognomi (Bianco e Cabianca) per l'occasione trasformati in un perfetto Blanca.
Elenco dei memorabilia:
- farsi fare le mani a San Paolo, giriamo da una settimana con un eccessivo rosso fuoco che ci piace molto
- mangiare a Liberdade, il quartiere giapponese sempre a San Paolo, affogando la faccia in una pozza quadrata di sake e ottenere che conservino le tue bacchette per future visite
- pensare che "y tu mama tambien" invece che in Messico sarebbe perfetto anche per Buenos Aires
- bere chandòn ossia un finto champagne argentino
- sbronzarsi al miliòn ossia un bar dentro un palazzo liberty nella zona di recoleta
- leggere ad alta voce i cognomi argentini, come un mantra, perchè già leggendoli ti mettono di buon umore
San Paolo è piena di energia, pronta a conquistare il mondo e non si preoccupa di dirlo in maniera sfrontata mentre Buenos Aires ti accoglie con i suoi ritmi lenti e la sua luce, Buenos Aires pensa di averlo già conquistato il mondo e ora se lo vuole solo godere. San Paolo esperimenta, inventa, crea e distrugge ed è il qui e l'ora, Buenos Aires recupera, aggiusta, rattoppa e aspetta che qualcun altro lo faccia al suo posto... Buenos Aires espera che è un po' aspetta e un po' spera.
Io e la Vale siamo una coppia collaudatissima...
Arrivate in aeroporto siamo state accolte da un cartello con una crasi dei nostri due cognomi (Bianco e Cabianca) per l'occasione trasformati in un perfetto Blanca.
Elenco dei memorabilia:
- farsi fare le mani a San Paolo, giriamo da una settimana con un eccessivo rosso fuoco che ci piace molto
- mangiare a Liberdade, il quartiere giapponese sempre a San Paolo, affogando la faccia in una pozza quadrata di sake e ottenere che conservino le tue bacchette per future visite
- pensare che "y tu mama tambien" invece che in Messico sarebbe perfetto anche per Buenos Aires
- bere chandòn ossia un finto champagne argentino
- sbronzarsi al miliòn ossia un bar dentro un palazzo liberty nella zona di recoleta
- leggere ad alta voce i cognomi argentini, come un mantra, perchè già leggendoli ti mettono di buon umore
Per il resto del tempo abbiamo dovuto lavorare...
Ma contiamo di recuperare nei prossimi due giorni in cui saremo molto più tranquille...
Hasta luego chicos!
![]() |
| Gatto nero del Miliòn |
domenica 20 febbraio 2011
Bastardo
Disse Anna Tatangelo riferendosi al suo parrucchiere...
E tutto il resto (di questo festival appena concluso) è noia come direbbe Franco Califano.
Piccoli consigli per affrontare la fine dell'inverno e aspettare l'arrivo della "mai tanto attesa come quest'anno" primavera:
- Leggete Ali Smith, ucciderei per scrivere come lei
- Non usate nella stessa canzone: ragazzi, ragazze, piazze, libri, idee, farfalle, signori del dolore, notte buia che finirà perchè rischiate di vincere san remo e prendere un 10 da luzzato fegiz ma io penserò che siete delle gran facce di culo
- Se dovete andare a loreto e abitate tra pagano e sant'agostino usate la linea rossa, è mille volte più veloce e ci ho messo 2 anni a scoprirlo
- Ascoltate Nick Drake ma con moderazione e state molto attenti a come lo abbinate
- Comprate solo piante che vi piacciono molto, moriranno prima ma non rischierete di avere in casa per millenni una pianta che detestate (e bagnandola non la guarderete con odio)
- Leggete l'articolo sugli oscar di D di questa settimana e ditemi se siete d'accordo sul massacro che fanno del Discorso del Re (io lo vedrò domani)
- Riguardate Harold e Maude, andate a piantare la pianta che odiate in un bosco e poi mettete in scena uno spettacolare finto suicidio...
Direi che così può bastare... Aspetto ovviamente i vostri consigli!
Nel frattempo capita che stia facendo nuovamente la valigia (questa volta rigorosamente a mano) e mi volatilizzi per una decina di giorni tra San Paolo e Buenos Aires, con la scusa di dover lavorare.
Tra samba e tango, verdi milonghe e caipirina al posto dell'hurricane sono proprio curiosa di scoprire quando il Sud America sia Hot Hot Hot!
E tutto il resto (di questo festival appena concluso) è noia come direbbe Franco Califano.
Piccoli consigli per affrontare la fine dell'inverno e aspettare l'arrivo della "mai tanto attesa come quest'anno" primavera:
- Leggete Ali Smith, ucciderei per scrivere come lei
- Non usate nella stessa canzone: ragazzi, ragazze, piazze, libri, idee, farfalle, signori del dolore, notte buia che finirà perchè rischiate di vincere san remo e prendere un 10 da luzzato fegiz ma io penserò che siete delle gran facce di culo
- Se dovete andare a loreto e abitate tra pagano e sant'agostino usate la linea rossa, è mille volte più veloce e ci ho messo 2 anni a scoprirlo
- Ascoltate Nick Drake ma con moderazione e state molto attenti a come lo abbinate
- Comprate solo piante che vi piacciono molto, moriranno prima ma non rischierete di avere in casa per millenni una pianta che detestate (e bagnandola non la guarderete con odio)
- Leggete l'articolo sugli oscar di D di questa settimana e ditemi se siete d'accordo sul massacro che fanno del Discorso del Re (io lo vedrò domani)
- Riguardate Harold e Maude, andate a piantare la pianta che odiate in un bosco e poi mettete in scena uno spettacolare finto suicidio...
Direi che così può bastare... Aspetto ovviamente i vostri consigli!
Nel frattempo capita che stia facendo nuovamente la valigia (questa volta rigorosamente a mano) e mi volatilizzi per una decina di giorni tra San Paolo e Buenos Aires, con la scusa di dover lavorare.
Tra samba e tango, verdi milonghe e caipirina al posto dell'hurricane sono proprio curiosa di scoprire quando il Sud America sia Hot Hot Hot!
lunedì 7 febbraio 2011
Varie ed eventuali
Ci sono volte nelle quali la vita si impossessa di te e ti obbliga a fare delle scelte in modo quasi inconsapevole.
Il pensiero razionale, infatti, ti suggerirebbe che quella che stai per compiere è un'emerita cazzata ma nel contempo si materializza dentro di te una specie di spirito della sfida che prende il sopravvento e ti fa compiere gesti inconsulti solo per dimostrarti che i tuoi limiti possono essere superati.
Questa in realtà è una visione romantica ed edulcorata di quello che normalmente succede quando lo spirito della vita si impossessa della tua anima perchè molto spesso più che superare i tuoi limiti cadi sonoramente col culo per terra.
Dovete sapere che oggi lo spirito della vita si è impossessato di me svariate volte tanto che ho finito per uscire dalla feltrinelli con l'aleph e la recherche.
Ora, qualsiasi persona vagamente sana di mente sa che leggere proust e borges (specialmente all'unisono) è una scelta rischiosa quanto camminare su un filo tra due grattacieli, quanto fare una maratona cinematografica antonioni più pasolini (o visconti a scelta), quanto pensare che l'amore duri tutta la vita.
Diciamoci la verità, sono come sempre a un passo dal culo per terra, ma vi terrò aggiornati.
Lungo il cammino verso la libreria, ipod shuffle alle orecchie e occhiali vintage da mosca, ho sentito una canzone, che non so bene come sia finita nel mio meraviglioso riproduttore musicale rosa shocking (dovevo essere attaccata alla bottiglia di vodka per mettercela), e che dice testuali parole:
you say the best, when you say nothing at all.
Stiamo parlando di una canzone d'amore composta per notting hill, non per figli di un dio minore... e tutto quello che è venuto in mente al cantante (che ci giurerei proviene da una boy band di cui non ricordo il nome) consiste in: "dai il meglio di te quando stai zitta" o se proprio vogliamo essere letterali "dici le cose migliori quando non dici proprio niente".
Certo, tutto il resto della canzone poi è una sbrodolata di frasi romantiche e probabilmente il senso della frase incriminata deve essere un po' reinterpretato tipo: indipentemente da quello che dici io ti amo, oppure, non c'è bisogno che tu dica nulla perchè sei fantastica anche se stai in silenzio...
Ma non riesco a togliermi dalla testa che chi l'ha scritta (oltre a scrivere pessime canzoni) sia uno stronzo misogino!
E se invece fosse vero?
Il pensiero razionale, infatti, ti suggerirebbe che quella che stai per compiere è un'emerita cazzata ma nel contempo si materializza dentro di te una specie di spirito della sfida che prende il sopravvento e ti fa compiere gesti inconsulti solo per dimostrarti che i tuoi limiti possono essere superati.
Questa in realtà è una visione romantica ed edulcorata di quello che normalmente succede quando lo spirito della vita si impossessa della tua anima perchè molto spesso più che superare i tuoi limiti cadi sonoramente col culo per terra.
Dovete sapere che oggi lo spirito della vita si è impossessato di me svariate volte tanto che ho finito per uscire dalla feltrinelli con l'aleph e la recherche.
Ora, qualsiasi persona vagamente sana di mente sa che leggere proust e borges (specialmente all'unisono) è una scelta rischiosa quanto camminare su un filo tra due grattacieli, quanto fare una maratona cinematografica antonioni più pasolini (o visconti a scelta), quanto pensare che l'amore duri tutta la vita.
Diciamoci la verità, sono come sempre a un passo dal culo per terra, ma vi terrò aggiornati.
Lungo il cammino verso la libreria, ipod shuffle alle orecchie e occhiali vintage da mosca, ho sentito una canzone, che non so bene come sia finita nel mio meraviglioso riproduttore musicale rosa shocking (dovevo essere attaccata alla bottiglia di vodka per mettercela), e che dice testuali parole:
you say the best, when you say nothing at all.
Stiamo parlando di una canzone d'amore composta per notting hill, non per figli di un dio minore... e tutto quello che è venuto in mente al cantante (che ci giurerei proviene da una boy band di cui non ricordo il nome) consiste in: "dai il meglio di te quando stai zitta" o se proprio vogliamo essere letterali "dici le cose migliori quando non dici proprio niente".
Certo, tutto il resto della canzone poi è una sbrodolata di frasi romantiche e probabilmente il senso della frase incriminata deve essere un po' reinterpretato tipo: indipentemente da quello che dici io ti amo, oppure, non c'è bisogno che tu dica nulla perchè sei fantastica anche se stai in silenzio...
Ma non riesco a togliermi dalla testa che chi l'ha scritta (oltre a scrivere pessime canzoni) sia uno stronzo misogino!
E se invece fosse vero?
venerdì 4 febbraio 2011
Blackberry Botox
Ieri sera ho rivisto uno dei miei film preferiti di tutti i tempi: Manhattan… ma giuro che non userò questo spazio per scriverne una critica osannante!
Anche perché di Manhattan e Woody Allen è stato già detto tutto il tuttibile e io non valgo un’unghia del Mereghetti (e poi non ho mai visto Metropolis né un film di Charlie Chaplin per intero, credo, e mi sarei suicidata su un paio di film neorealisti...).
Vi dico solo che nell’ultimo dialogo tra Isaac e Mary, c’è la mia frase del secolo. Scopritela voi ma vi avviso che dovete conoscermi estremamente bene.
Non vi è venuta una voglia irresistibile di affittarvi il film e poi giocare alle 10 cose per cui valga la pena vivere? Custodisco gelosamente il mio elenco per un altro post quando sarò a secco di ispirazione.
Voi sapete che quei geni di google vi mandano le news in base a quello che leggete e che pensano possa interessarvi vero? Se tenete conto di questo potrete capire perchè nella sezione tecnologia io trovi news su sesso e intelligenza emotiva o utilizzo di smartphone e invecchiamento precoce.
Che i mezzi di comunicazione fossero una fregatura l'ho sempre pensato, a partire da quando guardavo il telefono a disco con prolunga di 10 metri attendendo supplicante che suonasse.
Negli anni poi le cose si sono ulteriormente complicate al punto tale che potendo essere contatta su telefono fisso, mobile, svariate email, skype ecc. ho smesso completamente di angosciarmi ... la dispersione di energia richiesta per mantenere tutto sotto controllo e l'ansia derivante dal mutismo contemporaneo di tutti gli apparecchi mi porterebbero velocemente a morte certa. Quindi centellino i mezzi comunicazione, oggi scelgo il cellulare, domani controllo skype, dopodomani sbircio l'email di hotmail...
Ma torniamo all'argomento principale: gli smartphone fanno venire le rughe.
Cito testualmente:
"L’allarme, rivolto in particolare alle donne, è stato lanciato dal chirurgo plastico inglese Jean-Louis Sebagh in un’intervista rilasciata al London Evening Standard. Il dottor Sebagh, che annovera tra i suoi clienti la top model Candy Crawford, sostiene che la presenza di rughe precoci sul volto di molte donne è dovuta all’abitudine di aggrottare continuamente le sopracciglia per mettere a fuoco SMS o i messaggi di posta elettronica visualizzati sul display dello smartphone, sia esso un iPhone o un Blackberry.
La tensione cui viene sottoposta la zona posta intorno agli occhi e la fronte finisce per causare rughe, zampe di gallina e persino un precoce invecchiamento cutaneo. Sebagh afferma peraltro che il fenomeno è in costante aumento e che sono sempre di più le giovanissime che ricorrono al botox per appianare le rughe (questo tipo di intervento è stato per l’appunto soprannominato “Blackberry botox”). Il fenomeno è confermato anche dall’estetista Nichola Joss, che ha constatato un aumento delle rughe nelle sue clienti negli ultimi 18 mesi, anche se al posto di iniezioni da botox consiglia un semplice massaggio quotidiano del viso per risolvere il problema."
Come correre ai ripari mi sono chiesta, a parte un "Extreme Makeover White Edition"?
Ricorrere a un mega schermo per la visualizzazione di sms e email? Scomodo all'aperto
Inventare un software parlante che legga i messaggi? Imbarazzante in pubblico
Affittare un omino che legga per me? (a quanto pare gli uomini non ne soffrono..) Dispendioso
Smettere di usare il Blackberry? Autoesiliante
Insomma non riesco a trovare una soluzione....
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