Oggi parliamo di informatica... OK non spaventatevi! non è così noioso come sembra (anche se la mia amica Cecilia non è particolarmente d'accordo con questa affermazione). In particolare vorrei discutere di aggiornamenti (o nuove release come dicono quelli che ci capiscono) di programmi, applicativi, software o come cavolo si chiamano quei cosi che dovrebbero migliorare le prestazioni del tuo PC.
Fatto sta che ogni volta che chiedo a quelli che lavorano nel mio ufficio IT come mai non posso fare una cosa con un benedetto programma loro invariabilmente rispondono: la potresti fare se avessi la nuova release ma visto che hai quella vecchia...
A parte il fatto che Microsoft e soci già ti fregano in partenza perchè chiamano l'ultima versione di un programma con il nome dell'anno successivo a quello in corso (ad esempio sharepoint 2010 in realtà è del 2009) e secondo me lo fanno per farti sentire già indietro...
Dicevo... a parte questo piccolo problema, non è che la tecnologia, che mi è sempre sembrata completamente avulsa dalla vita, non ne sia in realtà una perfetta metafora?
Non è che alla fine vivo sempre nella release precedente rispetto a quella in cui dovrei essere? Ed è così grave rimanere costantemente in ritardo?
In fondo aggiornare, imparare a gestire le modifiche, usare nuovi tasti è anche una gran fatica... E spesso le release successive sono peggiori delle precendenti (guarda cosa è successo con Vista)...
Non conviene quindi rimanere in ciò che si conosce bene? E se poi magari ti perdi proprio quella versione che rende il tuo PC (o la tua vita) un bolide e fai molte più cose interessanti? E se esistesse l'aggiornamento perfetto oppure se non esistesse per niente e l'aggiornamento perfetto fosse quello che hai già scaricato?
Ci penso e ripenso da ieri, quando questa folgorazione mi ha colto durante una riunione particolarmente noiosa come fossi san paolo sulla via di damasco.
Devi sentire ray kurzweil
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